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sabato 25 novembre 2017

Un sms di 'Merry Xmas' diede inizio alla rivoluzione mobile


Anche se oggi WhatsApp li ha messi in disparte, piaccia o non piaccia gli Sms sono stati l'inizio di una rivoluzione copernicana che ha avuto influenze su decine di fronti, dall'industria dei telefonini alla lingua scritta. Un fenomeno epocale cominciato 25 anni or sono, con un augurio di "Buon Natale", e che oggi è in declino ma ancora lontano dall'addio. A mandare il primo sms fra due dispositivi elettronici è l'ingegnere della Vodafone Neil Papworth il 3 dicembre del 1992. L'idea era quella di utilizzarlo come sistema di cerca-persone, scrive Papworth sul suo sito: "Nessuno aveva idea delle proporzioni che il fenomeno avrebbe raggiunto". "Merry Christmas" fu il contenuto del testo che invia dal suo computer (i cellulari non avevano lettere sul tastierino) al telefonino di un collega su rete Gsm. 


In realtà per il primo sms scambiato tra due telefonini bisogna attendere l'anno successivo, il 1993, con l'esperimento di uno stagista della Nokia, il finlandese Riku Pihkonen. La tecnologia ci mette un pò a ingranare ma nel giro di pochi anni gli sms diventano di massa. Il boom arriva a fine anni Novanta a braccetto con quello dei telefonini nelle mani dei più giovani. Nel 2007 negli Usa per la prima volta i messaggi scambiati ogni mese superano le telefonate. Intanto, proprio nel 2007 inizia una nuova alba per la comunicazione digitale: infatti, con l'arrivo dell'iPhone e delle app niente sarà più come prima. I servizi di messaggistica istantanea dai pc sbarcano sui telefonini e comincia il declino del testo semplice. 


Nel 2012 per la prima volta il volume delle chat scambiate nel mondo è maggiore di quello degli Sms. Il crollo è più evidente nei mercati sviluppati dove gli smartphone la fanno da padrone. In Italia stando al recente bollettino Agcom, da inizio anno gli Sms inviati sono stati il 76 per cento rispetto a giugno 2013. Tuttavia, è però prematuro ritenere "defunti" gli Sms. Intanto, perché nel mondo a causa della scarsa connessione delle aree meno sviluppate, quasi la metà di chi possiede un cellulare non naviga nel Web e non scarica app ma usa il cellulare come si faceva negli anni '90, solo per telefonare e inviare Sms. Con i piani tariffari per Sms illimitati, anche in alcune nazioni importanti come Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna, gli Sms sono ancora oggi più usati di WhatsApp. 

fonte/ credits to: http://www.repubblica.it/tecnologia/2017/11/25/news/il_primo_sms_25_anni_fa_inizia_la_rivoluzione_mobile_-182115247/

martedì 30 ottobre 2012

Cellulari: ormai si usano più per Internet che per gli sms

Un tempo si utilizzavano per telefonare, dopo sono arrivati i mitici messaggini 'sms', adesso è il turno della Grande Rete. I telefonini, volendo intendere anche smartphone e tablet, sono usati più per navigare che per mandare messaggi. La conferma, confermata dai dati, di abitudini di consumo arriva dalla Relazione annuale dell'Agcom, Autorità garante nelle comunicazioni, che malgrado il boom descrive un mercato non immune dalla crisi economico-finanziaria. 

Le tlc, sostiene l'Autorità nel documento pubblicato sul sito (http://bit.ly/Qqb3Pf), nel 2011 è in netto calo, con l'incidenza sul Prodotto Interno Lordo passata da 2,71 al 2,57%. È proseguita, la contrazione dei ricavi lordi dagli operatori, scesi a 40,59 miliardi di euro (-3,7% a fronte del -3,4 del 2010), con la rete fissa che registra -3,9% la mobile -3,6: la spesa degli utenti segna -3,9% sul fisso e -1,4 sul mobile. 


Durante il 2011, il settore mobile si conferma il settore messo meglio. Si tratta di una rete, ricorda l'Agcom, ancora prevalentemente usata per i servizi voce, che però arretrano del 7,4% a meno di 10 miliardi. Al contempo, prosegue la corsa dei servizi dati, in un anno +8,9% a 4,93 miliardi: è all'interno di questa voce che si realizza il sorpasso del web sugli sms. I ricavi derivanti da accesso e navigazione Internet sono ammontati a 2,41 miliardi, +17,7%, mentre quelli degli sms +1,5% a 2,33 miliardi. 

«Questa crescita», sostiene Giovanni Caldara, tra coloro che hanno redatto la Relazione, «è soprattutto da imputare alla diffusione di terminali (smartphone e tablet) sempre più sofisticati, capaci di supportare un numero sempre maggiore di applicazioni, e che nel primo trimestre del 2012 ha raggiunto quota 39 milioni». 

Le sim per il traffico-dati hanno raggiunto quota 19 milioni nell'ultimo trimestre 2011. La telefonia fissa arranca sempre più dietro alla telefonia mobile, con meno di 20 miliardi di ricavi (-3,9%), contro oltre 21 (-3,6%). Il traffico della rete fissa, è sotto gli 85 miliardi di minuti (-11%), con le residue cabine telefoniche da cui partono chiamate solo per 100 milioni di minuti l'anno. Invece, sui telefonini si parla per 130 miliardi di minuti.