giovedì 30 agosto 2012

I videogiochi 'sulla nuvola': il Cloud Gaming per salvare un settore in crisi

Si chiama '' cloud gaming '', è la rivoluzione che si prospetta nell'universo dei videogiochi, per salvarli dalla crisi economica e creativa che stanno vivendo. Promette di cambiare non solo la distribuzione ma anche il modo di giocare. 'Cloud gaming' significa che accendiamo la tv e nel menù, al fianco dei canali televisivi, troviamo un'applicazione con cui giocare a videogame famosi (i blockbuster tripla 'A', come vengono chiamati nel settore), che sino ad ora erano disponibili solo per chi comprava una console o aveva un potente pc. Ci servirà soltanto una connessione Internet (da portare fino alla tv) e pagare un canone mensile per il servizio (circa dieci euro al mese). Il gioco ci arriva infatti tramite banda larga, in tempo reale, senza attese, nè download, nè bisogno di installare niente. '' E' un cambio di paradigma: il videogame diventa trasmissibile come un programma televisivo '', dice Matteo Bittanti, tra i massimi esperti di videogame culture nel mondo; da un background di studi filosofici, e ora ricercatore in nuovi media presso l'Università di Stanford, in California, dove vive. La metafora della tivvù è indicativa: si va verso un'era in cui i videogames diventano ancora di più di massa. Subito accessibili centinaia di videogame in cloud, ma funzionano su un computer (anche vecchiotto) oppure richiedono che l'utente acquisti un set top box (da 99 dollari) da collegare alla tivvù (via Hdmi). Per ora è un servizio di nicchia, ma il passo per giocare direttamente sul televisore, senza aver bisogno di nient'altro, è imminente: a luglio su alcune tv Samsung è già arrivata l'app Gaikai in versione sperimentale Beta. Gaikai si è accordata anche con Lg e quindi si appresta a sbarcare sulle sue tv, come probabilmente su quelle di Sony. La speranza maggiore è che il 'cloud gaming' riesca a risollevare il mondo dei videogame dalla crisi che sta vivendo. E non è solo colpa della recessione. Infatti, uno dei motivi è che sempre più persone i giochi su cellulari e quelli on line, come quelli gratis su Facebook (ad esempio Farmville). Molti si chiedono perchè spendere 60 euro per un blockbuster quando ci sono così tanti giochi gratuiti a 0,79 centesimi. Si tratta di giochi che intrattengono per molto tempo e che soddisfano molto gli utenti, anche se tuttavia non sono grandi produzioni al livello di 'Assassin's Creed' e 'Grand Theft Auto'.

2 commenti:

  1. ..ciao Nik... interessante il tuo scritto....

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    1. grazie loris, anche tu sei un blogger molto valido :)

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