L'asma allergica si potrebbe combattere direttamente a tavola grazie ad un regime alimentare ricco di fibre e verdure. La nostra flora batterica intestinale, la quale andrebbe sempre ripristinata tramite una cura con antibiotici, produce acidi grassi a catena corta in grado di “modulare” il sistema immunitario. In particolare, sono la “chiave” per aprire determinate serrature a livello cellulare. Quelle serrature che attivano gli ordini immunitari anti-infiammazioni e anti-irritazioni. Sono, quindi, questi acidi grassi a catena molto corta i responsabili dei benefici effetti anti-asma e questo sarebbe testimoniato dal netto aumento dell’asma allergica in funzione di una dieta che privilegia cibo confezionato rispetto a quello ricco di fibre.
Alla nascita, la flora batterica non esiste. Essa si forma mano a mano in un'importante interscambio con l’ambiente che “accende” e “spegne” geni anche importanti. In primis quelli del sistema di difesa. In questo contesto rientra anche tutto l’intero filone di studio del lactobacilli e dei probiotici, che in certi casi sono come un “concime” per la flora batterica. Ecco che la scoperta fatta dall’università di Losanna (Svizzera), apparsa sulla rivista scientifica Nature Medicine, è un ulteriore conferma di questo fondamentale interscambio tra ambiente e geni, tra flora batterica e organismo, tra dieta e attività delle cellule. Alterare la flora batterica intestinale porterebbe secondo gli esperti a un’evidente propensione allo squilibrio delle difese dell’organismo, in grado di ripercuotersi sulla circolazione sanguigna e sull’attivazione di speciali indicatori che favoriscono la risposta immunitaria contro l’infiammazione e l’irritazione dei tessuti.
A Losanna è stato dimostrato che adottare un’alimentazione ricca di fibre sembra proteggere dall’asma, riducendo l’infiammazione e l’irritazione delle vie respiratorie e delle pareti polmonari. La ricerca è stata portata avanti da un gruppo coordinato dal prof. Benjamin Marsland. Ha individuato, e compreso nei meccanismi, un sistema protettivo per le vie respiratorie importantissimo e attivato dalla flora intestinale. Che, come detto, risente fortemente della dieta adottata. L’osservazione sperimentale alla base della scoperta successiva è stata quella che i topolini alimentati con una dieta ricca di fibre sono meno vulnerabili all’asma e hanno un minor grado di irritazione e infiammazione delle vie respiratorie. Esattamente il contrario si rileva per topolini alimentati con cibo prodotto commercialmente dalle aziende con conservanti e coloranti.
Secondo gli esperti ad entrare in gioco sarebbe il seguente meccanismo: una volta nell’intestino le fibre vengono fermentate dai batteri intestinali, che producono così acidi grassi a catena corta. Questi, entrati nel circolo sanguigno, vengono trasportati fin nel midollo osseo, dove influenzano lo sviluppo delle cellule dell’immunità. Al momento dell’esposizione agli allergeni degli acari della polvere gli elementi del sistema immunitario viaggiano fin nei polmoni, dove causano una risposta allergica ridotta rispetto a quella che si avrebbe in loro assenza. fonte: http://www.corriere.it/salute/nutrizione/14_gennaio_08/fibre-tavola-contro-l-asma-0d2e5b06-785b-11e3-8d51-efa365f924c5.shtml



